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	<title>Ravenna Sposi</title>
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	<description>Il portale del matrimonio a Ravenna</description>
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		<title>Alcuni consigli per un &#8220;buon matrimonio&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Foto]]></category>
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		<description><![CDATA[Farsi fare le foto da un amico nel giorno del matrimonio, anziché ingaggiare un fotografo professionista, può essere un modo per risparmiare. Oppure vi fa semplicemente piacere che i ricordi di quel giorno vengano catturati da una persona che vi è vicina e conosce le cose che vi piacciono. Anche il classico momento delle foto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/altare-decorato-per-nozze.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-104" title="altare-decorato-per-nozze" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/altare-decorato-per-nozze-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Farsi fare le foto da un amico nel giorno del matrimonio, anziché ingaggiare un fotografo professionista, può essere un modo per risparmiare. Oppure vi fa semplicemente piacere che i ricordi di quel giorno vengano catturati da una persona che vi è vicina e conosce le cose che vi piacciono. Anche il classico momento delle foto dopo la cerimonia potrebbe così essere un momento più divertente. Se il vostro amico è un appassionato di fotografia meglio ancora. Tenete conto però che fotografare un matrimonio richiede una serie di accorgimenti e di attenzioni specifiche. Il sito <a href="http://www.digital-photography-school.com/wedding-photography-21-tips-for-for-amateur-wedding-photographers">Digital Photography School</a> propone 21 consigli per i fotografi dilettanti che vogliono cimentarsi con un servizio di nozze ma, perché no, possono essere utili anche per molti fotografi professionisti.</p>
<p><strong>1. Fate prima una lista degli scatti</strong><br />
E’ un consiglio semplice, ma quasi mai i fotografi lo fanno. Qualche giorno prima della cerimonia il fotografo, insieme agli sposi, dovrebbe fare una lista di scatti che gli sposi considerano essenziali. E’ molto importante per organizzare le foto con amici e con la famiglia, ma anche per prevedere pose particolari.</p>
<p><strong>2. Designate un coordinatore per le foto di famiglia</strong><br />
Il momento degli scatti agli amici e alla famiglia è sempre caotico e stressante: bisogna recuperare la zia dispersa, cercare gli amici che si sono allontanati a fumare una sigaretta, si rischia di perdere un sacco di tempo. Insieme agli sposi sarebbe il caso di indicare un responsabile dell’organizzazione, che munito della lista di scatti provvederà a rendere più fluida e ordinata la sequenza degli scatti. Sarà tutto molto più facile.</p>
<p><strong>3. Visitate la location prima del matrimonio</strong><br />
Non molti professionisti lo fanno, invece è sicuramente utilissimo. Andate sul posto qualche giorno prima, guardate in giro, provate le posizioni e le inquadrature, e valutate la luce. Se possibile fate il sopralluogo insieme agli sposi, e provate qualche scatto.</p>
<p><strong>4. La preparazione è fondamentale</strong><br />
Tante cose possono andare storte, a partire dal tempo meteorologico. Abbiate sempre un piano di riserva. Portatevi batterie di ricambio, memory card vuote, preparatevi bene sui percorsi e sugli orari. Se possibile assistete alla prova del matrimonio.</p>
<p><strong>5. Condividete con gli sposi quali sono le loro attese</strong><br />
Una volta realizzato il servizio non sarà possibile tornare indietro, e la cosa peggiore che possa succedere è che gli sposi non siano soddisfatti del modo in cui avete lavorato. Fate loro vedere qual è il vostro stile, concordate il numero di scatti che vogliono, che cosa vorranno fare delle foto (se vorranno stamparle, proiettarle, farne un poster, ecc.)</p>
<p><strong>6. Spegnete i suoni della macchina</strong><br />
I beep della macchina fotografica nel bel mezzo della cerimonia non sono molto romantici. Ricordatevi di mettere il volume a zero prima dell’inizio.</p>
<p><strong>7. Fotografate i dettagli</strong><br />
Non fate solo foto in posa. Fotografate tutto quello che vi sembra interessante: gli anelli, scarpe, tavoli, menu, particolari di vestiti. Sono queste foto che potranno dare personalità all’album.</p>
<p><strong>8. Usate due macchine</strong><br />
Se non possedete una seconda macchina fatevela prestare. Montate due tipi di lenti diverse sulle due macchine: un grandangolo e un 200 millimetri (o uno zoom 70-200).</p>
<p><strong>9. Considerate la possibilità di avere un secondo fotografo</strong><br />
Potrete dividervi gli scatti su location diverse, uno potrà fare gli scatti più formali l’altro quelli più casuali. In ogni caso vi dovrete muovere di meno, e soprattutto sentirete meno la pressione della responsabilità di dover realizzare voi tutte le foto.</p>
<p><strong>10. Non siate timidi</strong><br />
Per cogliere alcuni momenti dovrete essere capaci di prendere la posizione con decisione. Scegliete bene i tempi per non disturbare la cerimonia, ma al momento opportuno siate molto decisi e assertivi. Mostrate di sapere quello che volete e chiedetelo agli sposi e agli altri.</p>
<p><strong>11. Imparate a usare la luce diffusa</strong><br />
Le chiese hanno spesso una luce molto bassa. Valutate l’opportunità di usare un diffusore o un riflettore per il flash, piuttosto che puntarlo direttamente. In alcune chiese potrebbe non essere permesso di usare il flash. In quel caso dovreste alzare al massimo l’ISO. L’ideale sarebbe utilizzare una lente con stabilizzatore d’immagine.</p>
<p><strong>12. Fotografate in RAW</strong><br />
Il RAW è una particolare modalità di memorizzazione delle foto. Molti non la amano, perché richiede un tempo leggermente più lungo per processare le foto, ma ha il grande vantaggio che permette di intervenire molto più decisamente sulle foto in post produzione senza alterarne la qualità. Il matrimonio è una tipica situazione in cui le luci sono molto difficili da gestire, e poter intervenire dopo è un grande vantaggio.</p>
<p><strong>13. Mostrate le foto al ricevimento</strong><br />
Ultimamente lo fanno in molti: portatevi un computer, caricate le foto fatte prima e fatele ruotare in uno slideshow. Il bello delle foto digitali è la loro immediatezza. E’ una cosa piuttosto divertente, e avrà sicuramente successo.</p>
<p><strong>14. Fate attenzione agli sfondi</strong><br />
A un matrimonio c’è sempre un sacco di gente in giro, e la possibilità che nei vostri scatti, anche in quelli formali, ci sia sempre qualcuno che vaga sullo sfondo è elevata. Scegliete bene e con anticipo la posizione, in aree meno affollate. Scegliete zone ombreggiate, non nella luce diretta del sole.</p>
<p><strong>15. Non cancellate gli errori</strong><br />
Una tipica tentazione della fotografia digitale è guardare ed eventualmente cancellare subito le foto venute male. In questo modo potreste buttare via alcuni degli scatti più interessanti. Non dimenticate che le foto possono essere tagliate, manipolate, e magari da una foto apparentemente “sbagliata” potreste trarre dettagli interessanti.</p>
<p><strong>16 Cambiate prospettiva</strong><br />
In mezzo alle foto classiche, fate anche degli scatti da posizioni particolari, dal basso, dall’alto o con angolazioni originali.</p>
<p><strong>17. Fate delle foto di gruppo</strong><br />
Cercate di fare degli scatti in cui includete più persone nello stesso posto. Salite su una scala, un balcone, arrampicatevi su un tetto, comunque da una posizione elevata, approfittate di un momento in cui gli invitati sono insieme, magari alla fine della cerimonia. Eventualmente cercate di organizzare un momento del genere facendovi aiutare da qualcuno.</p>
<p><strong>18. Forzate il flash</strong><br />
Considerate la possibilità di utilizzare il flash anche in scatti esterni, specialmente in aree ombreggiate o comunque poco luminose, per integrare la luce naturale.</p>
<p><strong>19. Usate la modalità scatti in sequenza</strong><br />
Scattare molti scatti in sequenza può dare grandi soddisfazioni. Spesso è la foto fatta uno o due secondi dopo lo scatto in posa che da i risultati migliori, perché le persone si rilassano e risultano molto più naturali.</p>
<p><strong>20. Siate pronti a cogliere gli imprevisti</strong><br />
In tutti i matrimoni succede qualcosa, c’è qualche imprevisto o qualcosa che non va come dovrebbe. Anche se al momento possono sembrare situazioni di tensione, cercate di coglierli, e avrete sicuramente delle immagini divertenti e originali. Spesso sono proprio gli imprevisti che gli sposi amano raccontare e ricordare.</p>
<p><strong>21. Divertitevi!</strong><br />
Il matrimonio è una festa, e per fotografarla nel modo migliore anche voi dovete essere nello stato d’animo giusto. Siate rilassati e allegri, perché il vostro atteggiamento influenzerà anche coloro che fotograferete.</p>
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		<title>Matrimonio: addobbi floreali e bouquet</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:35:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I fiori sono un elemento importante del Matrimonio, ecco alcuni consigli per la scelta degli addobbi floreali in chiesa e per il bouquest della sposa. In passato, i fiori dovevano essere rigorosamente profumati e bianchi e quindi, per molto tempo, si è assistito a trionfi di gigli, rose, fresie e gardenie; poi c&#8217;è stata la tendenza ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/boquet_sposa11.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-101" title="Boquet" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/boquet_sposa11.jpeg" alt="" width="198" height="250" /></a>I fiori sono un elemento importante del Matrimonio, ecco alcuni consigli per la scelta degli <strong>addobbi floreali in chiesa</strong> e per il <strong>bouquest della sposa</strong>.</p>
<p>In passato, i fiori dovevano essere rigorosamente profumati e bianchi e quindi, per molto tempo, si è assistito a trionfi di gigli, rose, fresie e gardenie; poi c&#8217;è stata la tendenza ad adoperare quelli dai colori pastello, come clematidi, lillà e fiori di pisello secondo una moda importata dall&#8217;Inghilterra; negli anni Sessanta vennero riscoperte le decorazioni dei Della Robbia, e dall&#8217;alto delle navate hanno cominciato a pendere festoni di alloro con limoni e arance ispirati ai rilievi in terracotta invetriata degli scultori fiorentini del Rinascimento.</p>
<p>Adesso, invece è il verde a dominare mazzi, corbeilles e composizioni di ogni genere; fra l&#8217;altro, oltre a consentire abbinamenti eleganti e insoliti, il fogliame, avendo bisogno di pochi fiori freschi, presenta anche il vantaggio di non essere troppo costoso (attenzione, però, l&#8217;intervento creativo del fiorista rimane invariato).</p>
<p>Anche il <strong>bouquet </strong>della sposa ha seguito le mode: nessuno oggi più si stupisce nel vederlo coloratissimo, nonostante i bianchi e profumati fiori d&#8217;arancio facciano sempre la parte del leone. I riti legati al bouquet sono i più diversi: normalmente viene lanciato dalla sposa alle amiche nubili, e la tradizione vuole che chi riesce ad afferrarlo si mariterà entro l&#8217;anno; altri lo depongono sull&#8217;altare del santo protettore; altri ancora lo conservano per tutta la vita.</p>
<p>Molte persone erroneamente ritengono che i fiori costituiscano una delle voci minori del budget matrimoniale; infatti, nonostante i matrimoni si svolgano in genere nei mesi della tarda primavera, in cui i fiori freschi dovrebbero essere a buon mercato, nessuno oramai si accontenta di un mazzo qualsiasi. Si vuole infatti lasciare libero sfogo alla creatività del parroco o del padrone di casa, per non parlare del fioraio o ancora meglio dell&#8217;esperta in composizioni che, con gusto squisito, riesce a dare uniformità e grandiosità ai fiori in chiesa, ai centri tavola da pranzo, ai trionfi sul buffet.</p>
<p>Ma il superamento del budget previsto è in questi casi una certezza. Spesso nelle chiese si celebrano nella stessa giornata diversi matrimoni, così alcune coppie, per ovviare ai costi, e d&#8217;accordo con il parroco, dividono le spese delle decorazioni.</p>
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		<title>Il matrimonio costa troppo? Lo paga lo sponsor</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:35:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abiti, scarpe e acconciature per la sposa, catering, ristorante o villa per il ricevimento, abito per lo sposo. Ma quanto costa un matrimonio e quanto è difficile organizzarlo. L’amore e la tradizione non si piegano alla crisi ma si rifanno l’abito. E se il vero problema è economico, le strategie di marketing e pubblicità viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/tb_ceremonia14.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-99" title="tb_ceremonia14" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/tb_ceremonia14-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Abiti, scarpe e acconciature per la sposa, catering, ristorante o villa per il ricevimento, abito per lo sposo.</strong> Ma quanto costa un matrimonio e quanto è difficile organizzarlo. L’amore e la tradizione non si piegano alla crisi ma si rifanno l’abito. E se il vero problema è economico, le strategie di marketing e pubblicità viene in soccorso a chi ha un problema di budget ridotto. E allora come fare quando manca il denaro? La soluzione l’ha trovata una coppia di Acireale, decidendo di andare a nozze&#8230;con gli sponsor. E così, con tanta inventiva e creatività  Daniela, 31 anni siciliana e Rubens, 34 veneto,  stanno organizzando il loro giorno più bello che sarà celebrato il 26 agosto ad Acireale (Catania) grazie ad internet e a degli sponsor che, in cambio di pubblicità offrono servizi e sconti agli sposi.<br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">IL SOGNO D&#8217;AMORE DA REALIZZARE- </span>Il loro sogno d’amore era iniziato 5 anni fa in Sicilia, ad Acireale.</strong> Per questo hanno deciso di coronarlo nel 2011. Ma “Quando abbiamo iniziato a pensare al matrimonio ci siamo subito resi conto che il nostro budget era davvero basso e così, cercando sul web idee di risparmio per il matrimonio, ci siamo imbattuti in siti di coppie americane e francesi che si rivolgevano a sponsor per sostenere le loro nozze e da qui è nata l’idea di aprire un sito tutto italiano &#8211; (creato il 14 novembre 2010)  &#8211; certi che, in questo modo, avremmo potuto mettere a disposizione la mia professionalità (legata al mondo della comunicazione, della pubblicità e del web design) per soddisfare le esigenze di aziende in cerca di visibilità tramite il sito, twitter, facebook o anche attraverso stand durante la cerimonia e viral marketing&#8230;”</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">IL MATRIMONIO&#8230; CON LO SPONSOR-</span> Un metodo assolutamente nuovo per l’Italia, ma già sperimentato in Europa, soprattutto in Francia e Inghilterra.</strong> “Il nostro sogno”, confessano, “è quello di sposarci e festeggiare con la nostra numerosa famiglia e con tutti i nostri amici il giorno più bello della nostra vita. Questo sogno però ha un costo, che non potevamo sostenere da soli e allora abbiamo pensato di farci aiutare chiedendo una donazione in cambio di pubblicità”.<br />
E così, proprio la mancanza di soldi, ha portato a coppia italiana a lanciarsi nell’avventura di organizzare un matrimonio con lo sponsor. Il loro blog <a href="http://www.anozzeconlosponsor.it/">http://www.anozzeconlosponsor.it</a>, é stato creato il 14 novembre 2010, ed ha già raccolto parecchi sponsor che finanzieranno il loro Grande Giorno. Il sito è ben indicizzato su google con moltissime parole chiave legate al matrimonio esce fuori già ai primi risultati di ricerca.  Un’ innovazione che potrebbe far spendere alla coppia meno della metà di quanto si spende solitamente per una festa di nozze.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>&#8220;SPENDEREMO SOLO 8 MILA EURO&#8221;-</strong></span> “Il vestito da sposa, che ho appena acquistato, lo pagherò solo mille euro.  Al prezzo di costo. Le bomboniere invece saranno offerte dal nostro sponsor. Saranno delle marmellate. Senza dimenticare il catering e quindi la cena che ci costerà solo nel materiale e quindi al massimo 30 euro. Un bel risparmio quindi.  Pensiamo di spendere solo 8mila euro”</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">ECCO COME FUNZIONA-</span> Ma come è venuta ad una coppia così giovane l’idea di organizzare un matrimonio sponsorizzato?</strong>“La scorsa estate, abbiamo deciso che nel 2011 io e Rubens ci saremmo sposati, con la condizione, però, di organizzare un matrimonio economico, una festa modesta ed invitare pochi intimi. Pensare di non poter invitare tutti gli amici per condividere anche con loro questo nostro giorno, ci dispiaceva. Poi cercando in Rete ho trovato blog di sposi americani e francesi che si erano fatti sponsorizzare il matrimonio. L’idea per noi era geniale. Così, dopo aver registrato il dominio internet  abbiamo iniziato a contattare le spiegando la nostra idea. Ed è andata benissimo. A nozze Con Lo Sponsor è uno scambio: offriamo visibilità in cambio di sconti e/o offerte economiche. Ad esempio la mia  dietista Veronica Palmucci che si trova al primo posto, in prima pagina su google digitando “dietista fermignano”: non avendo un sito internet, con un contributo economico che non le ha cambiato la vita, si è aggiudicata grande visibilità su google ottenendo appuntamenti nel suo studio”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il matrimonio: notizie e curiosità</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:32:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I giorni fasti e quelli favorevoli per sposarsi. Secondo un antico detto, nei giorni governati da Marte e Venere (e cioè Martedì e Venerdì) non si dovrebbe iniziare niente di importante (un viaggio, un appuntamento, un matrimonio appunto). Questo proverbio è di sicuro molto conosciuto e seguito da chi crede alle superstizioni, e quindi anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/nozze-centrotavola-candele.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-96" title="nozze-centrotavola-candele" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/nozze-centrotavola-candele-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>I giorni fasti e quelli favorevoli per sposarsi. Secondo un antico detto, nei giorni governati da Marte e Venere (e cioè Martedì e Venerdì) non si dovrebbe iniziare niente di importante (un viaggio, un appuntamento, un matrimonio appunto). Questo proverbio è di sicuro molto conosciuto e seguito da chi crede alle superstizioni, e quindi anche delle ragazze che stanno per sposarsi. In effetti si ritiene che ogni mese e giorno dell’anno in qualche modo abbiano un’influenza su quello che facciamo e sulle scelte che compiamo.</p>
<p>Mentre  i succitati due giorni della settimana sono da evitare come la peste, il giovedì ed il sabato sono neutri, mentre se si desidera un influsso di prosperità ed abbondanza, allora bisogna scegliere il lunedì o il mercoledì. Se i due sposini sono nati lo stesso giorno, secondo la tradizione sarà particolarmente proficuo sposarsi in quella data. I mesi meno indicati per celebrare le nozze sono Marzo, Maggio, Luglio, e Ottobre, che è favorevole all’amore ma non alla ricchezza. Gennaio e Febbraio sono particolarmente indicati per rendere la coppia molto stabile, anche Aprile è favorevole, Giugno e Agosto poi particolarmente fortunati! Giugno prende il nome dalla dea Giunone, dispensatrice di fecondità e prosperità.</p>
<p>Settembre e Novembre dispensano gioia e prosperità economica, Dicembre è indicato per quelle coppie che credono nell’amore eterno. Il lancio del riso agli sposi dopo la cerimonia simboleggia la felicità e la gioia che si vogliono augurare alla coppia. Questa credenza deriva da una particolare leggenda cinese. Dopo una carestia molto violenta che dilagò nella nazione il Genio Buono, decise di intervenire per placarla e per salvare la sua popolazione. Ecco che allora sacrificò i suoi denti e li sparse per la palude. Da questi nacquero, miracolosamente tante piante di riso. Ecco che allora si lancia il riso dopo il matrimonio anche se ultimamente è stato sostituito con monete piccole o con petali di rose.</p>
<p>Alla fine della cerimonia si può scegliere anche di far librare in volo delle colombe, tutti lo ricorderanno come “il lancio delle colombe bianche”. Sono naturalmente di buono auspicio e dovrebbero augurare un amore duraturo e sereno. Un’altra pratica, a volte usata, è quella del varco della soglia. Un gesto da parte dell’uomo, che consiste nel prendere la sposa in braccio per varcare insieme la porta. Oltre ad essere molto romantico affonda le sue radici sempre in una credenza.questa volta di origine romana.Infatti questo gesto dell’uomo era compiuto per evitare che la sposa cadesse, forse presa dall’emozione. Ciò significava che la sposa non era ben vista dagli spiriti della nuova dimora. Naturalmente da cattolici non dovremmo credere a tutto ciò ma il gesto romantico rimane e quindi perché non rispettarlo!?</p>
<p>Offrire in omaggio alla sposa una spiga di grano è un chiaro auspicio di fecondità dato che la spiga nasce dalla terra che viene nutrita, affinché dia i suoi frutti. Ad offrirla, secondo la tradizione, dovrebbe essere lo sposo. L ‘arancio della prosperità. Tanto tempo fa, nell’Olimpo, si celebrarono le nozze di Zeus, re degli dei. Tra i tanti doni che omaggiarono la sua unione, ci fu anche l’albero del frutto meraviglioso: l’arancio. Donatogli dalla Dea Terra e custodito gelosamente dalle Esperidi, veniva considerato un simbolo di buon augurio e prosperità. Nel Seicento, inoltre, si fece strada l’idea di attribuire un significato ad ogni fiore.</p>
<p>Proprio in onore di questa leggenda, al fiore di arancio si attribuì il significato di richiesta di matrimonio. Anche se oggi i bouquet sono composti da ogni tipo di fiore, dovrebbe essercene almeno uno d’arancio, in modo da dare valore anche al fatidico lancio del bouquet. Questo gesto da parte della sposa verso le sue amiche rappresenta l’augurio, per chi riesce ad afferrarlo, di convolare presto a nozze.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La luna di miele</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo lo stress dei preparativi e la cerimonia, finalmente soli e liberi! E’ ora del viaggio di nozze. La tradizione della &#8220;luna di miele&#8221; risale addirittura all’antica Roma, dove gli sposini erano soliti mangiare del miele per tutta la durata di &#8220;una luna&#8221; dopo il matrimonio. Lo zucchero del miele aiutava a riprendere le forze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/24-04b.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-93" title="Luna di miele" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/24-04b-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Dopo lo stress dei preparativi e la cerimonia, finalmente soli e liberi! E’ ora del viaggio di nozze. La tradizione della &#8220;luna di miele&#8221; risale addirittura all’antica Roma, dove gli sposini erano soliti mangiare del miele per tutta la durata di &#8220;una luna&#8221; dopo il matrimonio. Lo zucchero del miele aiutava a riprendere le forze impiegate durante la giornata nuziale. Le destinazioni possono essere tante, c’è solo l’imbarazzo della scelta.</p>
<p>Se si è amanti del tutto compreso- tutto tranquillo, se non si vogliono imprevisti o semplicemente si vuole godere il completo relax dopo mesi di gioiosa fatica e prima del ritorno alla routine quotidiana, allora ci si può rivolgere ad una agenzia viaggi, che proporrà una serie di allettanti soluzioni, adatte alle varie esigenze. Una crociera lungo il Mediterraneo o nei mari del Nord Europa, o anche una traversata oceanica, il soggiorno in qualche isola sperduta nel Pacifico o nell’Oceano Indiano; il villaggio turistico dai più vicini in Italia ai più lontani agli antipodi.</p>
<p>E ancora, il soggiorno nelle perle dei mari (Sardegna, Costa Azzurra, Caraibi, Capo Verde), ma anche immersi nel verde di un agriturismo o nella calma di una beauty – farm. Per i più intraprendenti si possono scegliere percorsi avventurosi dall’Africa all’Oriente, o negli Stati Uniti.</p>
<p>Il viaggio di nozze può anche essere inserito nella lista di nozze: la vacanza viene prenotata in un’agenzia disponibile a ricevere il pagamento delle quote da parte di amici e parenti e a pubblicare il viaggio su Internet. Un’altra idea carina è quella di suddividere l’itinerario di viaggio in &#8220;tappe virtuali&#8221; (un’escursione, un massaggio, una cena in riva al mare), con il relativo costo. Ciascuna delle &#8220;tappe virtuali&#8221; verrà inserita in un apposito sito internet, corredata di relativa foto, descrizione, dettagli: ciò renderà amici e parenti più partecipi, non più asettici finanziatori.</p>
<p>Guardando le immagini di tutti i luoghi meravigliosi che gli sposini andranno a visitare e seguendo l’itinerario, sogneranno insieme a loro. Molto gettonate anche le mete turistiche come Brasile e Cuba, affascinanti e caldissime, dove gli abitanti sono particolarmente cordiali e ospitali. Durante il viaggio gli sposi riceveranno un trattamento speciale ovunque si trovino: in aereo un bicchiere di champagne, una cena offerta dallo staff di un albergo, rose in camera, petali sul letto. Tutto speciale per un viaggio speciale!</p>
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		<title>Il ricevimento nuziale</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:31:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo la celebrazione del matrimonio, arriva il momento di festeggiare. Il tipo di ricevimento dipende dal tono che si è deciso di dare all’intera giornata, dal numero di invitati e dall’ora in cui si è svolta la celebrazione. Le alternative sono tante: si può scegliere tra il tradizionale banchetto, il rinfresco, il brunch, la cena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/img_matrimoni.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-91" title="Ricevimento" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/img_matrimoni-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a>Dopo la celebrazione del matrimonio, arriva il momento di festeggiare. Il tipo di ricevimento dipende dal tono che si è deciso di dare all’intera giornata, dal numero di invitati e dall’ora in cui si è svolta la celebrazione. Le alternative sono tante: si può scegliere tra il tradizionale banchetto, il rinfresco, il brunch, la cena e la festa danzante.</p>
<p>Chi opta per il matrimonio di mattina di solito offre ai propri invitati il tradizionale banchetto; chi si sposa nel primo pomeriggio, può scegliere un rinfresco o un buffet preferibilmente preparato all’aperto, che include una discreta scelta di succhi di frutta, spremute e tè serviti con salatini, tramezzini, biscotti e naturalmente il dolce nuziale; per chi invece decide di celebrare il matrimonio nel tardo pomeriggio, sarà buona regola orientarsi su una cena formale oppure su un cocktail o ancora su un buffet seguiti da un’allegra festa danzante.</p>
<p>Il banchetto di nozze deve svolgersi in ristoranti o ville che dispongano di sale ampie e capienti, in grado di accogliere al meglio tanto un numero limitato quanto un numero considerevole di invitati. La cura del posto in cui i cibi verranno serviti è molto importante. Il banchetto, così come la cena, richiede un’armonia essenziale nella scenografia complessiva della location e nelle apparecchiature, ed un’attenzione capillare nella distribuzione dei posti e nella scelta stessa del menù. Il cibo dovrebbe essere in linea con l’organizzazione della giornata e lo stile del ristorante, perché anche i decori della sala e della tavola renderanno questo giorno indimenticabile.</p>
<p>Per completare passiamo ora a come si potrebbe far apparecchiare la tavola con gusto e classe.Oltre, naturalmente ai piatti raffinati e ai bicchieri, per cercare di dare un tocco personale si potrebbero usare i segnaposto, che possono essere piccoli oggetti- ricordo, frutti di marzapane a sostegno del cartellino segnaposto o magari un delicato e mini bouquet da posizionare al centro della tavola..</p>
<p>Se il ristorante ha un bel giardino, o una terrazza panoramica, ci si può organizzare per servire all’aperto l’aperitivo, in modo da creare un’atmosfera cordiale tra gli invitati appena arrivati. Il giardino può essere anche la perfetta location per il taglio della torta, uno dei momenti più fotografati dell’intero matrimonio. La torta nuziale è infatti in assoluto la &#8220;regina della festa&#8221;, e deve avere due requisiti fondamentali: ottima qualità e bellezza scenografica.</p>
<p>Che sia a più piani, a cappelliera o monopiano, secondo la tradizione, quando arriva il momento di gustarla, due sono i gesti da non dimenticare: il primo è il tradizionale brindisi incrociato tra gli sposi, un rito destinato a suggellare ulteriormente l’unione da poco celebrata; il secondo è che la sposa tagli il dolce accompagnata dalla mano del marito e che la offra, in ordine, a quest’ultimo, alla suocera, alla mamma, al papà e ai testimoni, mentre i camerieri provvederanno a distribuirla agli ospiti.</p>
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		<title>La scelta delle fedi, simbolo di amore eterno</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tradizione di scambiarsi gli anelli in occasione del matrimonio ha origini molto antiche. Simbolo dell’amore eterno e duraturo, le fedi rappresentano l’indissolubilità dell’unione coniugale. L’usanza di indossare la fede nuziale all’anulare della mano sinistra deriva da una credenza, secondo la quale nell’anulare scorre una vena, detta &#8220;amoris&#8221;, che conduce direttamente al cuore. La tradizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/fedi_nuziali.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-89" title="Fedi nuziali" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/fedi_nuziali-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>La tradizione di scambiarsi gli anelli in occasione del matrimonio ha origini molto antiche. Simbolo dell’amore eterno e duraturo, le fedi rappresentano l’indissolubilità dell’unione coniugale. L’usanza di indossare la fede nuziale all’anulare della mano sinistra deriva da una credenza, secondo la quale nell’anulare scorre una vena, detta &#8220;amoris&#8221;, che conduce direttamente al cuore. La tradizione vuole che le fedi siano in oro giallo, ma oggi la moda propone molte alternative. Fedi classiche, in oro: le fedi in oro bianco, giallo o rosso sono un classico che resiste ad ogni moda.</p>
<p>Possono essere di diversi modelli: la &#8220;parigina&#8221;, una fascetta alta non più di 4 millimetri, bombata e dall’interno piatto; la &#8220;mantovana&#8221;, una fascia alta 6 mm, leggermente bombata e con l’interno piatto; la &#8220;classica&#8221;, con bordatura smussata e l’interno leggermente bombato. Brillanti, con diamante: recuperando un’antica usanza medievale, da qualche anno gli orafi inseriscono i diamanti sulle fedi nuziali, in particolare su quella della sposa. Preziose, in platino: il platino interpreta l’amore forte e duraturo, è il più puro tra i metalli, in quanto contiene solo il 5% di leghe di altri metalli. Ed è anche il più raro, perché i giacimenti sono scarsi. Inoltre è il più resistente al calore e agli acidi.</p>
<p>Fedi alternative, di design: possono essere geometriche, bicolori, a torciglione, intrecciate, a più fasce o a più cerchi uniti da un brillantino. Via libera alla fantasia! A prescindere dal materiale scelto, i modelli più usati sono la francesina, sottile, schiacciata ai lati e di forma bombata, la mantovana, la mezzatonda e la fede piatta. Oltre alle fedi classiche, in molte regioni di vari Paesi sono nate delle fedi tradizionali particolari, con significati e simboli ben precisi. La fede ossolana, di provenienza dalla Val d’Ossola, è in oro rosso e sulla fascia riporta le incisioni di una stella alpina, del grano saraceno, di nastri intrecciati e di mezze sfere, simboli di purezza, unione duratura, prosperità e fecondità. La fede ebraica è in filigrana smaltata e decorata con perline, e all’interno c’è l’incisione &#8220;mazzal tov&#8221; (buona fortuna).</p>
<p>La fede sarda è decorata come un pizzo chiacchierino, quella etrusca è piatta con incisioni di buona fortuna. In India la sposa indossa anelli in ogni dito, con pietre simboliche e segni zodiacali, e al pollice indossa un anello molto particolare, che si chiama &#8220;aarsi&#8221;, che presenta uno specchio, che permette alla sposa di guardare durante la cerimonia lo sposo, che non ha mai visto prima.</p>
<p>Affinchè venga dato un maggiore risalto all’anello simbolo della nuova unione, è indispensabile che le mani della sposa siano spoglie da qualsiasi altro ornamento, compreso il precedente anello di fidanzamento. Esistono vari modelli di fede, ovviamente anche il prezzo è diverso. Ecco alcune marche di anelli: Dolcevita, Chimento, Anteo. La scelta delle fedi può spettare anche ai testimoni, che possono regalarle agli sposi.</p>
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		<title>L’annuncio ufficiale: la scelta di partecipazioni ed inviti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:29:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una volta fissata la data per la cerimonia, confermata la chiesa o la sala comunale e prenotato il luogo per il ricevimento, bisogna pensare a come comunicare il grande evento. Non esistono regole precise per la scelta di inviti e partecipazioni, bisogna considerarli come un &#8220;biglietto da visita&#8221; del matrimonio. Vedendoli, chi le riceve potrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/invito-classico.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-85" title="Invito al matrimonio" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/invito-classico-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Una volta fissata la data per la cerimonia, confermata la chiesa o la sala comunale e prenotato il luogo per il ricevimento, bisogna pensare a come comunicare il grande evento. Non esistono regole precise per la scelta di inviti e partecipazioni, bisogna considerarli come un &#8220;biglietto da visita&#8221; del matrimonio. Vedendoli, chi le riceve potrà capire che tipo di cerimonia sarà. Solitamente per il proprio matrimonio anche i più estrosi scelgono la linea tradizionale: cartoncino a libro con bordi tagliati a mano o carta raffinata, colore rigorosamente bianco o avorio, caratteri corsivi grigio scuro o seppia.</p>
<p>Ma cosa scrivere? La tradizione vuole che siano i genitori ad annunciare il matrimonio dei rispettivi figli, indicando il nome degli sposi, al centro la data, l’ora e il luogo in cui si svolgono le nozze, in fondo a sinistra l’indirizzo dello sposo, a destra quello della sposa, in mezzo quello della nuova casa. Spesso però sono gli sposi stessi ad annunciare il loro matrimonio (ed è il modo meno informale e comune). Per quanto riguarda l’invito, si deve indicare il luogo del ricevimento, la sigla R.S.V.P. (Rèpondez S’il Vous Plait) per chiedere la conferma e, sul retro, si può stampare una piantina con le indicazioni precise per raggiungere la sala.</p>
<p>Le partecipazioni con invito, in busta aperta con gli indirizzi scritti rigorosamente a mano (in questo caso l’uso della tecnologia è bandita!), devono arrivare a destinazione un mese e mezzo prima del giorno delle nozze, mentre quelle senza invito al massimo due settimane prima. A coloro che si vuole siano presenti alla cerimonia in Chiesa o in Comune, va spedita la sola partecipazione; a tutti i parenti e gli amici con i quali si vuole condividere la festa allegare anche il cartoncino di invito. Ricordarsi di usare la penna stilografica o a sfera con inchiostro dello stesso colore con il quale vengono stampate le partecipazioni.</p>
<p>Inviti e partecipazioni possono essere una buona occasione per scatenare la fantasia dei futuri sposini. Il sito <a href="http://www.partecipazioninkarta.it/" target="_blank">partecipazioninkarta</a> consente di creare partecipazioni creative e originali per diverse cerimonie, compresi appunto i matrimoni. Da un catalogo on line si possono scegliere i modelli e le categorie (briosa, carta a mano e classica) da cui trarre ispirazioni e una volta scelta la combinazione più adatta per le proprie esigenze, si può chiedere un preventivo, poiché le partecipazioni possono essere ordinate direttamente tramite Internet. Ma il sito è interessante anche per un altro aspetto. Cliccando su &#8220;sito sposi&#8221; si raggiunge un secondo link per la creazione del sito delle proprie nozze.</p>
<p>Anche in questo caso si scelgono i modelli, la grafica, la grandezza, gli accessori e i costi per poi decidere se crearne uno, e rendere partecipi amici e familiari del lieto evento. Di sicuro è una buona idea per tenere aggiornati volta per volta gli invitati sullo sviluppo dei preparativi. Un consiglio: anche se si è esperti grafici e particolarmente creativi, è meglio scegliere inviti e partecipazioni non troppo eccentrici, ma semplici e adatti per tutti i gusti!</p>
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		<title>Gli adempimenti burocratici per il matrimonio</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:27:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una volta decisa la data delle nozze, è consigliabile preoccuparsi con un certo anticipo della parte burocratica. Il matrimonio è anche un vero e proprio contratto, e come tale necessita la presentazione di alcuni documenti. La legge italiana prevede due tipi di matrimonio: quello civile e quello religioso. Nell’uno e nell’altro caso sono comunque necessari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="articolo-description">
<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/registro.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-87" title="Registro" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/registro-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Una volta decisa la data delle nozze, è consigliabile preoccuparsi con un certo anticipo della parte burocratica. Il matrimonio è anche un vero e proprio contratto, e come tale necessita la presentazione di alcuni documenti. La legge italiana prevede due tipi di matrimonio: quello civile e quello religioso. Nell’uno e nell’altro caso sono comunque necessari una serie di adempimenti e documenti.</p>
<p>Se si opta per il matrimonio civile, due o tre mesi prima della data scelta bisogna consegnare in Comune l’autocertificazione con i propri dati anagrafici; dopo pochi giorni saranno pronti i documenti. Quindi si torna in Comune, precisamente all’ufficio preposto alla registrazione dei matrimoni (ufficio stato civile), portando con sé un documento di identità valido. L’impiegato dell’ufficio indicherà i documenti che servono, e cioè l’atto di nascita e il certificato contestuale (contenente informazioni anagrafiche).</p>
<p>In seguito si effettua in Consenso. Si tratta di una procedura ufficiale tramite la quale il Comune registra la reciproca volontà di sposarsi. Dopo aver firmato un’apposita richiesta, vengono affisse le pubblicazioni in Comune. Se si opta per il matrimonio religioso, oltre ai documenti richiesti per il rito civile, sono necessari: il certificato di Battesimo e di Cresima (da procurarsi presso le parrocchie di appartenenza degli sposi), l’attestato di frequenza al corso di preparazione al matrimonio. Se si decide di sposarsi in una chiesa diversa dalla parrocchia di appartenenza bisogna consegnare al parroco della chiesa presso cui ci si sposerà una sorta di attestato, chiamato &#8220;stato dei documenti&#8221;, rilasciato dalle rispettive parrocchie di appartenenza degli sposi.</p>
<p>Il parroco quindi fornisce la richiesta delle pubblicazioni civili da consegnare in Comune. Dopo l’avvenuta pubblicazione, che dura otto giorni, viene rilasciato il certificato di avvenute pubblicazioni civili. Dopo il Consenso religioso, la parrocchia espone le pubblicazioni religiose. Sempre più spesso si assiste a matrimoni tra stranieri, o in cui almeno uno degli sposi è straniero. In questo caso, oltre ai documenti previsti dal rito civile, il cittadino straniero deve essere in possesso di: passaporto valido, nulla osta del Consolato, eventuale certificato di stato libero e di residenza e permesso di soggiorno.</p>
<p>Al momento del matrimonio, gli sposi dovranno scegliere se intendono sposarsi in regime di comunione o separazione dei beni. La prima ipotesi era fino a poco tempo fa la norma, anzi, sino al 1975, la regola. Dopo l’approvazione del nuovo diritto di famiglia sono sempre più numerosi i coniugi che scelgono di restare proprietari individualmente non solo dei beni acquistati prima del matrimonio e di quelli ricevuti in donazione o in successione, ma anche di quelli acquistati dopo il matrimonio.</p>
<p>La formula della separazione dei beni offre una serie di vantaggi di natura fiscale e di autonomia nella gestione del patrimonio, ma non esime nessuno dei due coniugi dal farsi carico, in misura proporzionale alle proprie possibilità, dei bisogni della famiglia.</p>
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		<title>Matrimonio ecologista</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 07:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche tempo i giornali nostrani parlano della nuova tendenza ad organizzare matrimoni in stile eco-chic, con scelte che rispettino la natura dal catering alle bomboniere. Negli USA questo trend è stato portato alla ribalta da Emily Anderson &#8211; esperta di design e party organizer per Martha Stewart &#8211; nel 2007, con il libro di consigli dedicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="articolo-description">
<p><a href="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/matrimonio_eco_560.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-55" title="matrimonio_eco" src="http://news-server.local/ravennasposi/wp-content/uploads/2011/06/matrimonio_eco_560-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Da qualche tempo i giornali nostrani parlano della nuova tendenza ad organizzare matrimoni in stile eco-chic, con scelte che rispettino la natura dal catering alle bomboniere.</p>
</div>
<p>Negli <strong>USA</strong> questo trend è stato portato alla ribalta da Emily Anderson &#8211; esperta di design e <em>party organizer</em> per Martha Stewart &#8211; nel 2007, con il libro di consigli dedicati agli sposi &#8220;<em>Eco-Chic Weddings: Simple Tips to Plan an Environmentally Friendly, Socially Responsible, Affordable, and Stylish Celebration</em>&#8220;. La stessa Anderson nel suo <a rel="no follow" href="http://www.ecochicweddings.typepad.com/" target="_balnk">blog</a> racconta che più che nozze verdi, le interessano le <strong>nozze sostenibili</strong>: i matrimoni che già durante le fasi organizzative rispettano ambiente ed economie locali. Gli<strong>sposi eco-chic</strong>, non sono quelli che ostentano le loro scelte green, ma quelli che nelle loro scelte esprimono il loro stile di vita e l&#8217;augurio di un futuro sostenibile per la propria famiglia e per gli invitati. Nel web si possono trovare molti consigli per organizzare un <strong>matrimonio eco-sensibile</strong>.</p>
<p><strong>Location, decorazioni e catering</strong></p>
<p>La scelta della <strong>location</strong> è essenziale perché le nozze siano un inno alla natura. Innanzitutto, si devono evitare location molto lontane dal luogo in cui il matrimonio viene celebrato per non inquinare con i caroselli di auto che formano il corteo nuziale. Se non fosse possibile, si dovrebbero inventare soluzioni per inquinare il meno possibile (come ad esempio affittare un bus, magari elettrico). La scelta di un <strong>agriturismo</strong>, magari con annessa cascina, è poi perfetta per questa giornata. Decorazioni semplici come quelle che si possono vedere sull&#8217;interessantissimo blog <a rel="no follow" href="http://greenweddingshoes.blogspot.com/" target="_balnk">Green Wedding Shoes</a> sono molto adatte per rendere l&#8217;atmosfera country chic!</p>
<p>&nbsp;</p>
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